Francesca De Fazi

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RICORDANDO MAURIZIO con le SUGAR MAMAS

Per ricordare Maurizio Baccini , amico e consulente musicale, ha fatto molto per promuore concerti di qualità nella nostra città, un attività che era la sua passione che perseguiva con determinazione.. la sua stima per me era di grande conforto nei momenti “pigri” e sono felice di dirigere la festa commemorativa… ad una anno dalla sua improvvisa scomparsa insieme alla sua famiglia Laura Portaluri e alla splendida figlia Valeria e al nostro jazz hostMarco Pagano

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SUGAR MAMAS , CHARITY CAFE’, Roma 31/01/16

CHARITY CAFè ROMA

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Si viaggia in tandem dal blues più acquitrinoso del Mississippi, all’ironica civetteria tipicamente trasteverina,

con Francesca De Fazi, “Roman Blues Woman”, (dal titolo del suo ultimo album registrato a New Orleans)

“precorritrice” del blues al femminile in Italia, che propone un “dolce” duetto in formazione acustica

grazie al feeling di Fabiola Torresi al basso , cori e percussioni.

Dopo aver seguito percorsi paralleli, per molto tempo, tra cui la collaborazione e amicizia con Roberto Ciotti, le due musiciste romane hanno finalmente l’opportunità di incontrasi sul palco,

formando la band “Sugar Mamas” proprio per un tour, sulle orme del bluesman italiano, fino in Senegal.

Un repertorio tra classici personalizzati e brani “inventati in stile tradizionale”, con la costante sfida di spingersi oltre gli schemi senza mai strafare, ma piuttosto sorprendere, con ironia e sensualità.

Francesca De Fazi & SUGAR MAMAS in Roma on 31/01/16

L’Altra Città del Blues 23/01/16

 

SABATO 23 GENNAIO ALLE ORE 21,30 ALLA LIBRERIA L’ALTRACITTA’ di Roma (Via Pavia 106).Dopo le strepitose serate blues con Poor Bob e Massimo Bevilacqua, la LIBRERIA L’ALTRACITTA’ non ha potuto ignorare il caloroso appello fatto dal suo meraviglioso popolo di sostenitori e ascoltatori: avere finalmente un concerto performato da una BLUESWOMAN. Facile, per noi, pensare subito alla mitica FRANCESCA DE FAZI, da anni vera e proprio alfiera del blues, voce calda e potente, chitarrista vera ( anche slide) e valente suonatrice di Ukulele.

FRANCESCA DE FAZI ha suonato con tutti, Roberto Ciotti, Andy J Forest, Alex Britti, Louisiana Red… e ha incontrato e diviso il palco con altri grandi artisti on the road come David Crosby, Taj Mahal, Rory Block , Sue Foley, Franco Cerri , Jono Manson, gli Incognito, Willie Murphy , Edoardo Bennato,
Hutch Hutchinson, bassista di Bonnie Raitt, ha presentato Francesca alla radio statunitense Bluesville come rivelazione del blues internazionale.
Insomma si preannuncia un’altra strepitosa serata di GRANDE BLUES. Non puoi perdertela!

Ingresso: 8,00 euro (con consumazione inclusa)
Si consiglia la prenotazione scrivendo a laltracittaroma@gmail.com

 

L’Altracittà Roma

Via Pavia 106, 00161 Roma

 

BOWIE FLASH MOB ROMA

E’ stata una giornata fantastica, ed sempre appagante suonare per e con persone che veramente ama la musica.

Da Bowie ho imparato che artisticamente puoi essere chi ti pare, però più sono le maschere che riesci ad inscenare, più forte e ricco è il talento che ti permette di gestirle!

https://www.facebook.com/francescadefazi/videos/10208741364277418/?l=3572893115342135538

 

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QUANDO INCONTRAI DAVID BOWIE..

Forse non tutti sanno che in una precedente vita facevo la “fotografa Rock”, ed ho avuto la fortuna di vedere Bowie ben 3 volte.
La prima a Londra fuori il back stage di Live Aid nel 1985..david

e la seconda a Roma allo stadio Flaminio durante il Glass Spider Tour, dove però non ebbi nessun incontro ravvicinato… la terza al Teatro Brancaccio quando venne a suonare con i Tin Machine, fu un concerto esaltante, e io scattai un rullino fantastico che mi venne però sequestrato alla fine della serata perchè un uomo della sicurezza si accorse che non avevo l’accredito…

Non potete immaginare il mio cordoglio!… Quindi senza esitare mi feci accompagnare  dalla mia assistente amica all’Hotel Barberini dove alloggiava David con la band. Riuscimmo ad entrare con vari sotterfugi e ci infilammo al bar dell’albergo, dove spendemmo una bella cifra per intrattenerci, quando alla fine venne il Security Boy, al quale evidentemente facemmo simpatia, stanche  sbronze ed affamate,  quindi ci offrì un sandwich e l’ultimo drink e alla fine mi restituì il rullino, facendomi promettere che sarebbe stato ad uso personale, e così fu…!
pubblico oggi per la prima volta, uno dei migliori scatti, i prossimi quando avrò un sito da dedicare a tutti i miei Rock Shots & Stories…bowiebowie

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In Senegal sulle “tracce” di Roberto Ciotti

In Senegal sulle “tracce” di Roberto Ciotti

Il Senegal aveva un debito con me, dalla mia adolescenza il fatto che un mio cugino carnale di nome Roberto ciavesse perso la vita in un incidente stradale,  insieme alla moglie Elisabetta lasciando un bambino piccolo di 2 anni, Francesco, per me Senegal é sempre stato Sinonimo di tragedia familiare … senegal1
Fin quanto un altro Roberto, Ciotti, mi ha lasciato questa opportunità in eredità artsistica, di rivalutare questa terra arida ma generosa, piena di compromessi, di una luminosa e dignitosa povertà, dove i rifiuti del capitalismo seppur invadenti e sconfortanti, non riescono a ledere la sua magia e fascino.

Mi trovavo a New Orleans quando Roberto veniva ospitato per la prima volta al festival di St Louis, e quando ci siamo ritrovati a Roma , reduci dalle nostre reciproche esperienze nelle ex colonie francesi ci siamo detti che doveva pur esserci un nesso… Se non altro che oltre al blues avrebbe dovuto anche insegnarmi il francese!… Scherzi a parte, ho potuto percepire una certa similitudine tra questa parte del Senegal e la Louisiana…
Roberto si era letteralmente innamorato di Dakar ed era determinato a realizzare un nuovo album insieme ad alcuni musicisti senegalesi che aveva conosciuto e suonato con i suoi ormai consuetudinari viaggi in Africa.

Ho sentito una certa responsabilità a presentarmi come blues woman con la mia chitarra sulle spalle in questo paese dove le donne sulle spalle portano solo i bambini, quando poi ricevetti da Adriana Ciotti nel 2014 l’invito ad accompagnarla per partecipare al memorial x Roberto organizzato dal suo ambasciatore e amico.
Ho avuto così la possibilità di esibirmi con Habib e Vieux Mac Faye, famosi musicisti senegalesi della scuola di Youssou N’Dour.
È stato un evento molto commovente, così come tutto il nostro soggiorno ha arricchito la mia anima, e qualcosa mi diceva che non sarebbe finita li, che le tracce lasciate da Roberto hanno lasciato un profondo segno nel cuore delle persone che hanno ascoltato il suo blues, quello che gli era arrivato dall’urlo degli afroamericani deportati, e che lui come si divertiva a esclamare aveva riportato indietro .

Tornare a Dakar con le Sugar Mamas, Nora D’Orvè giovane batterista già con me su altri palchi con altri blues, ma sopratutto Fabiola Torresi, che già era stata al Saint Louis Jazz Fest proprio con Roberto è stata un’esperienza ancor più mistica. L’impatto emotivo molto forte, si è sciolto subito in energia che è stata ben accolta dal nostro pubblico, misto di europei, americani e africani. Chiaramente i momenti più intensi del nostro concerto sono stati proprio Road N Rail e la nostra interpretazione scarna e “laid black” di No More Blue, con la coda infinita che prendeva il ritmo man mano che perdeva la sua velata malinconia… e allora a quel punto capisci, la musica è veramente un ponte che collega gente diversa, anime diverse, dimensioni diverse… nessuno di noi parlava la stessa lingua ma avevamo tutti capito cosa voleva significare questo blues.

Francesca De Fazi